lunedì 20 marzo 2017

20-03-17

E' l'equinozio di primavera. Alle cinque del pomeriggio me ne sto in cucina a preparare le fragole. La gatta Nekka fa il suo lavoro, cioè dorme su una sedia. Dalla sala giungono i suoni del cd che ho appena messo su: "Se non vuoi perdere i pezzi" dei Jean Fabry. 

sabato 4 febbraio 2017

Tutto esaurito













Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, gli esseri umani impiegavano il loro "tempo libero" coltivando un "hobby" o una "passione", che dir si voglia. Per esempio: si andava al "bar" a fare delle "chiacchiere", c'era chi praticava uno "sport" e chi si dilettava con passatempi "artistici". Io sono sempre rientrato in quest'ultima categoria, pur non avendone i titoli. Da buon dilettante, ho trascorso infanzia e adolescenza a scarabocchiare fumetti poi, una volta scoperto il rock'n'roll ho coinvolto alcuni amichetti e abbiamo finto di avere un gruppo. I nostri gusti ci hanno portato a suonare una roba strana che abbiamo deciso di chiamare punk mentale; non ci siamo fatti mancare proprio niente, dalle prove in cameretta ai concorsi locali, dalle recensioni alle registrazioni di demo e album. A quei tempi c'erano le "audiocassette": molte ore di nastro giacciono in scatole da scarpe nel mio camerino, catalogate scrupolosamente e cronologicamente, manco si trattasse di inediti dei Beatles. Recentemente ho assemblato una piccola raccolta di brani in bassa fedeltà da cui è scaturito Acustica Rustica, il nuovo "lavoro" dei Jean Fabry. Una volta superata la gran mole di fruscio, errori e pressapochismo ci si può anche imbattere in qualche canzone (sempre secondo i nostri parametri, ovviamente). Una di queste si chiama Tutto esaurito, risale alla fine degli anni novanta e si basa su un loop suonato da Pappi sulla mitologica Casio S-K1 di Marlo, il quale ci suona tra l'altro un flautino in modo inconsapevole. Io ci ho scritto due parole sul tema della musica (quella che ascolti e quella che fai) ed è venuto fuori un valzerino impreziosito o dall'organetto di Giulio o dal basso del sindaco Molinari, a seconda delle volte. L'avremo suonata dal vivo si è no due-tre volte poi è scomparsa, assieme ad altri pezzi che non sono andati da nessuna parte. Nella seconda metà degli anni zero eravamo allo sbando (come al solito) perchè, anche se ci bastava fare ogni tanto le prove per divertirci un po', non trovavamo più neanche i posti per poterlo fare (le vite reali stavano prendendo logicamente il sopravvento). Grazie al buon cuore del nostro amico gommista Massimo, ogni tanto ci si trovava di sera nella sua officina e in una di queste occasioni girammo anche un video in mezzo ai copertoni: fra le canzoni recuperate ci fu anche Tutto esaurito e oggi ho persino dato in pasto a YouTube una registrazione di quel giorno. Il tempo passa e ogni tanto faccio davvero fatica a capire cosa ci spingesse a fare certe cose, anche se poi tutto sommato è quello che facciamo ancora oggi, vergognandosi molto poco e sparandole sempre più grosse. La musica che ascolti, la musica che fai.

giovedì 26 gennaio 2017

Europe is lost

E comunque, caro Melampo del 2027, ricordati che, Brexit o non Brexit, la musica più interessante di una decina di anni fa veniva proprio da Albione. Innanzitutto Kate Tempest, giovane poetessa rap-electro che mi è parsa davvero impressionante: il suo Let them eat chaos è un lavoro intenso, autentico, coinvolgente e a tratti pure figo. Oh, come al solito è una questione di gusti: per chi ha tempo e voglia c'è una bella performance qui, da vedere magari coi sottotitoli (ovviamente in inglese schietto). Per il resto, non si possono dimenticare gli Sleaford Mods e Polly Harvey (gallina vecchia che sta facendo i migliori brodi della sua vita). Se vogliamo poi parlare di hype è appena uscito il nuovo degli XX che, sinceramente, mi pare catturi lo zeitgeist come poche altre cose in giro. Tra l'altro, sono molto contento di essere riuscito finalmente a utilizzare la parola (tedesca) zeitgeist: forse Europe is not del tutto lost, dài.

domenica 1 gennaio 2017

Jean Fabry / Acustica Rustica

Free Download su http://www.jeanfabry.net/

sabato 31 dicembre 2016

Duemilaesedici

In ordine alfabetico:

50 Foot Wave - Bath white
Aphex Twin - Cheetah EP
Beyoncé - Lemonade
Bombino - Azel
David Bowie - Blackstar
Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton tree
Christine & The Queens - Christine & The Queens
Leonard Cohen - You want it darker
Dinosaur Jr - Give a glimpse of what yer not
Brian Eno - The ship
Niccolò Fabi - Una somma di piccole cose
Kristin Hersh - Wyatt at the Coyote Palace
David Howley - Toc toc
Iggy Pop - Post pop depression
Julie Ruin - Hit reset
Lee Scratch Perry - Must be free
M.I.A. - AIM
Massive Attack - Ritual spirit / The spoils / Dear friend
Moder ft.Duna - 8 dicembre
Bob Mould - Patch the sky
Pixies - Head carrier
PJ Harvey - The hope six demolition project
Portishead - SOS
Tricky - Skilled mechanics
Radiohead - A moon shaped pool
Jonathan Richman - That's all we need
Paul Simon - Stranger to stranger
Sleaford Mods - T.C.R.
Kate Tempest - Let them eat chaos
Shugo Tokumaru - Toss
Rokia Traoré - Né so
Underworld - Barbara Barbara we face a shining future
Suzanne Vega - Lover, beloved
Violent Femmes - We can do anything
Wire - Nocturnal koreans
XX - On hold
Yo Yo Mundi - Evidenti tracce di felicità
Neil Young - Peace trail

Retromania:
Big Star - Complete third
Pink Floyd - The early years 1965 - 1972

TV:
Dov'è Mario

venerdì 30 dicembre 2016

D'altra parte, è così












Duch mi ha insegnato il perfetto intercalare per cambiare argomento: "D'altra parte, è così". Quest'anno mi sono trovato a fuggire da un sacco di cose e vorrei averlo usato più spesso perchè avrei fatto una figura migliore. La mia parte artistoide negli ultimi dodici mesi si è dedicata fondamentalmente all'evento "Gnu che?" e al proseguimento della lavorazione del cd Jean Fabry. Per finanziare quest'ultimo ci sono state svariate date Capra & Cavoli, tra cui la performance all'Arena Delle Balle di Cotignola, luogo di culto della Bassa Romagna estiva. Con il fondamentale apporto di Serena e Margherita di Primola, lo spettacolo è stato forse il più bello nella storia di questo piccolo gruppo di non-musicisti per bambini. Per tutta una serie di motivi, l'esperienza ha ormai fatto il suo corso e il poco tempo libero futuro sarà praticamente tutto per il punk mentale. Quest'ultimo si è palesato nei soliti contesti: al Festival Delle Arti di Cervia con uno spettacolo denominato "La fine del confine" (highlight una terribile versione di "Sì, viaggiare" e persino "Roma-Bangkok"), alla Fira Di Sett Dulur e in un paio di occasioni legate alla politica (presentati i pezzi nuovi "Costituzionale alé alé" e "Tra un virus e un velox"). C'è stato anche il bis natalizio di Jingle Bell Ross sempre con l'ottimo Ragazzini (in gran spolvero nel brano omonimo). Per il resto, nel 2016 ha fatto irruzione nel mio tran-tran la gatta Nekka e sono tornato a vedere il Circo Bidone. Alla fine però non sono scappato con loro in Francia, sarà per un'altra volta. D'altra parte, è così.

martedì 27 dicembre 2016

Aiutami Obi Wan Kenobi, sei la mia ultima speranza






















Le giornate si son fatte via via sempre più complesse. Ogni tanto succedono delle cose, anche se poi non so se sono successe davvero o se sono semplicemente frutto della mia fervida immaginazione. Negli ultimi anni ho sentito affermare a più riprese che le allucinazioni e i deliri sono una protezione contro la sofferenza del mal di vivere, quindi non saprei proprio dire dove finisca la realtà e dove cominci la fantasia. Questa mattina mi sono recato in edicola  e ho acquistato Waterloo, fumetto realizzato tra gli altri da Maurizio Geminiani detto Smile, storico vicino di casa lughese di Marlo. Mentre uscivo dal negozio con l'albo sottobraccio è entrato un personaggio familiare che si è presentato dicendo "Buongiorno, sono l'Imperatore": era Pierino Brunelli, l'Imperatore (appunto) della Magna Romagna. Pensavo fosse scomparso in qualche universo parallelo, e invece eccolo lì in carne ed ossa: gli ho comprato il Lunario che distribuisce in questo periodo dell'anno e mi sono rincuorato grazie alle sue dichiarazioni sul fatto che nel 2017 si occuperà di sistemare la Sanità. Meno male. Più tardi ho raccattato da Duna il secondo master del cd dei Jean Fabry in cui un altro Imperatore (quello della piadina) è stato ritoccato a livello sonoro. Forse siamo arrivati alla versione definitiva e probabilmente nel 2017, oltre alla Sanità, si sistemeranno pure i Jean Fabry con l'uscita del disco. Dagli imperatori alle principesse il passo è breve: pare sia morta Carrie Fisher, cioè la Principessa Leia. E' un po' come quando venne fuori che era morto Kurt Cobain: quando una icona se ne va, sono guai. Non si capisce più quali sono le cose vere e quelle finte. E la nostra ultima speranza rimane Obi Wan.