giovedì 27 ottobre 2022

BCNR, friends forever

Tempo fa ho fatto uno strano sogno su un gruppo di giovanotti dal nome Black Country, New Road. Di recente mi è capitato di sognarli ancora e nei miei sogni è successo questo: dopo l'uscita di un secondo album forse ancora più bello del primo, hanno perso per strada il loro vocalist per problemi di salute. E in una situazione del genere (che avrebbe steso chiunque) cosa hanno fatto? Si sono rigenerati come Doctor Who (da bravi inglesi) e hanno intrapreso un tour mondiale portando in giro SOLO PEZZI NUOVI. Quello che normalmente dovrebbe rivelarsi un suicidio artistico ha prodotto invece quello che alle mie orecchie in dormiveglia appare un capolavoro. Grazie all'internet è circolato molto materiale audio e video (una volta si chiamavano bootleg) e i numerosi ascolti non hanno modificato la mia impressione. Intanto si sono spartiti le incombenze al microfono e probabilmente anche quelle compositive, data l'evidente varietà del materiale proposto (che risulta più accessibile di quello della "prima fase" ma non per questo meno valido). Dentro ci sento il solito post-rock ma anche i Velvet Underground (sia musicalmente che come attitudine), Brel-Sinatra-Walker e compagnia cantante, i Radiohead, i Roxy Music, i Soft Machine, la musica da camera, il folk celtico, eccetera. Soprattutto questo sogno (perchè, sinceramente, nel 2022 questo non può essere altro che un sogno) mi fa venire voglia di tornare giovane e trovarmi dei compagni di viaggio con cui fondare una band con la faccia tosta di questo branco di fighetti prog. Look at what we did together, BCNR, friends forever.