mercoledì 15 aprile 2020

At salut Zagor

Ho avuto la fortuna di condividere il palco con I Camillas. Era il 2008 a Russi e Radio NK aveva organizzato una serata dal titolo "Esperimenti di intrattenimento provvisorio". Oltre a loro e a noi Jean Fabry era incredibilmente presente Matteo B. Bianchi, il quale (a parte scrivere) ai tempi era redattore di Dispenser (Radio 2 RAI), dove qualche anno prima avevano avuto l'ardire di mettere su la nostra "Lamento del venditore di libri" regalandoci tre minuti di gloria immeritata. Tornando a quella sera: noi portammo come sempre la nostra visione epico-provinciale un pò respingente e fummo giustamente surclassati (e anche se non stiamo parlando di sport, il succo è quello) dalla genialità surreale dei due pazzi pesaresi, che ci insegnarono come coinvolgere e sconvolgere allo stesso tempo. Si appropriarono degli spazi dell'esterno-biblioteca-comunale per un happening in cui sembrava potesse succedere di tutto (e in parte successe). Canzoni di un altro pianeta in cui alcune parole non significano niente (demenziale, situazionista, "zappiano", eccetera) e la vita è una fonte inesauribile di sorprese che la rendono degna di essere vissuta. Ieri la vita per Mirko "Zagor" Camillas è finita ma i regali che ci ha lasciato sono eterni. Ciao Zagor, ti ho invidiato tanto quando hai aperto al Bronson per Jonathan Richman e adesso non potremo più parlarne. Per il momento.