Volevo capire perchè mi piace Madame e allora ho deciso di andarla a vedere: mia figlia mi ha accompagnato a Cattolica ed eccomi qua, canuto fra i ventenni. Non noto differenze sostanziali rispetto al pubblico dei miei tempi: ci sono i superfan-che-le-cantano-tutte, quelli che sanno già la scaletta e la diffondono in anticipo, quelli che stanno al loro posto, quelli che non stanno al loro posto, qualche cannetta, qualche cartello con scritte improbabili, reggiseni e mutande sul palco, insomma la solita roba. A parte gli smartphone, ovviamente. Apre le danze il mitico 6occia, rapper bergamasco che incarna l'alienazione della provincia con precisione chirurgica: genuino, cento chilometri sopra le righe, in cerca di una maniera legale di incanalare la sua frustrazione senza fare esplodere se stesso e l'universo. Splendido. Arriva Madame. Ha cominciato da teenager, quindi a ventiquattro anni è già una professionista navigata, parla degli affari suoi ma il transfer con gli astanti è automatico: come dice lei, Madame non è solo intrattenimento (anche se si balla eccome). Ha ben presenti i grandi della musica italiana e sposta l'asticella un po' più in su facendosi largo tra rap, cantautorato, Sanremo e tormentoni estivi (di cui personalmente avrei fatto a meno, ma tant'è). È la stessa persona capace di scrivere un lentone anni sessanta come Quanto forte ti pensavo e una roba come Puttana Svizzera, pezzo talmente zozzo da sembrare quasi una parodia di certi trapper che usano il turpiloquio per sembrare dei duri (io propendo con discreta cognizione di causa per questa ipotesi e la cosa mi diverte parecchio). Non ha paura di affrontare tematiche forti come il disagio psicologico e le difficoltà relazionali; riesce comunque ad attutire la pesantezza dei suddetti argomenti cazzeggiando amabilmente. Insomma, a farla breve, ho capito perchè mi piace Madame: mi piace perchè, nonostante l'universo in cui si muove sia evidentemente lontano dal mio, la sento genuina nella sua giovanile complessità e in grado di scrivere delle belle canzoni. Ma poi: siamo sicuri di essere così lontani?


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