domenica 27 ottobre 2013
sabato 28 settembre 2013
Punk mentale (sperimentale)
Dopo un paio di esibizioni dei Capra & Cavoli contrassegnate dall'ormai consueto apprezzamento di grandi e piccini i Jean Fabry hanno sentito la necessità di non cullarsi sugli allori imbastendo una performance aliena e straniante al centro culturale Acrylico di Bagnacavallo. Perchè? La domanda è più che mai pertinente, considerato che il luogo e il pubblico erano gli stessi di una delle due suddette performances baciate dal successo (poche ore dopo). Perchè? Innanzitutto tutto si è trattato di una colossale svista tattica, frutto della superficialità e della erronea sensazione di poterla fare franca come se niente fosse; in corso d'opera ci si è resi poi conto della terribile acustica della stanza all'interno nel quale si era scelto di suonare e del totale disinteresse dei convenuti, i quali se ne sono rimasti fuori a chiacchierare e bere rendendosi solo parzialmente conto di quello che accadeva a pochi metri di distanza. Col senno di poi si sarebbe potuto effettuare lo spettacolo all'aperto proponendo una scaletta un po' meno pesante inframmezzata dalle solite baggianate "sdrammatizzanti" (formula che, tutto sommato, funziona): questo avrebbe probabilmente consentito di tornare a casa con una sensazione più positiva, al posto dell'horror vacui che è scaturito alla fine dell'imbarazzante esperimento. Però, c'è un però. Ogni tanto la parte più profonda dei Jean Fabry ha bisogno di manifestarsi, correndo il rischio di cocenti delusioni e diffuso senso di inadeguatezza. Tra l'altro i pochi presenti hanno mostrato di apprezzare Rotoballe e La gatapozla, Marlo è stato protagonista di un paio di bellissime improvvisazioni rumoristiche ne I pappi dei pioppi e in Zavaglio generale mentre io e Pappi abbiamo svolto il nostro compito fino alla fine con ammirevole concentrazione. Quindi, avanti con la recherche nonostante i passi falsi. Forza e coraggio.
sabato 21 settembre 2013
Punk mentale (tradizionale)
Ciclicamente accade che i Jean Fabry si esibiscano alla Fira Di Sett Dulur di Russi, inseriti nella "Vetrina delle band russiane" nonostante oramai i russiani del gruppo siano solo due. E' sempre un piacere, e lo dico sinceramente, perchè dà modo di "giocare in casa" con tutti gli annessi e connessi: le persone che non sanno cosa sia il punk mentale (ma fanno un salto solo perchè ci conoscono come persone "normali" inserite nel tessuto sociale) si rendono conto di quale sia la nostra identità segreta e possono a questo punto levarci il saluto o fare outing entrando nel nostro piccolo ma convinto club di estimatori. Detto questo, com'è andata la serata? Molto bene, a mio avviso: gruppo al completo, bel tiro "rock" (a detta di Roto, e non sempre è una parolaccia), solita incursione della Sofi davanti ai suoi compagni di scuola, multiple esecuzioni di Stringi le viti e anteprima per La gatapozla. Gradita sorpresa finale: erano presenti anche i vecchi amici Bosco e Luca Veroli; quest'ultimo è il depositario principale delle registrazioni video del Jean Fabry originale e sarà molto importante per il prosieguo della recherche. A bientot.
giovedì 22 agosto 2013
Punk mentale (balneare)
Il tono dei post di Melampo dipende da vari fattori:
1) il momento della giornata
2) il tempo a disposizione
3) la lontananza temporale dall'evento oggetto del post
4) l'autentica voglia di scrivere
5) la necessità di aggiornamento in tempi non biblici
Detto questo, dato che a 'sto giro sono in una condizione influenzata dai punti 3 e 4, vedrò di darmi una mossa. Menu du jour: concerto dei Jean Fabry al Bagno Ettore di Punta Marina (RA).
Scheda riassuntiva
Membri del gruppo presenti: Baruzzi, Bassi, Giuliani, Molinari, Pappi
Pubblico presente: scarsino ma con vette di assoluta eccellenza
Durata esibizione: quasi due ore (col senno di poi, forse troppe)
Qualità tecnica: considerato che le prove le facciamo durante i concerti, più che buona
Qualità artistica: soggettiva
Momento clou: Stringi le viti di tanto in tanto a velocità decuplicata
Senso globale dell'esibizione: classica serata di musicoterapia per i membri del gruppo
E la recherche continua, inesorabile.
1) il momento della giornata
2) il tempo a disposizione
3) la lontananza temporale dall'evento oggetto del post
4) l'autentica voglia di scrivere
5) la necessità di aggiornamento in tempi non biblici
Detto questo, dato che a 'sto giro sono in una condizione influenzata dai punti 3 e 4, vedrò di darmi una mossa. Menu du jour: concerto dei Jean Fabry al Bagno Ettore di Punta Marina (RA).
Scheda riassuntiva
Membri del gruppo presenti: Baruzzi, Bassi, Giuliani, Molinari, Pappi
Pubblico presente: scarsino ma con vette di assoluta eccellenza
Durata esibizione: quasi due ore (col senno di poi, forse troppe)
Qualità tecnica: considerato che le prove le facciamo durante i concerti, più che buona
Qualità artistica: soggettiva
Momento clou: Stringi le viti di tanto in tanto a velocità decuplicata
Senso globale dell'esibizione: classica serata di musicoterapia per i membri del gruppo
E la recherche continua, inesorabile.
venerdì 2 agosto 2013
Punk mentale (rurale)
Nel bel mezzo de la recherche ci siam trovati in mezzo alla campagna più sperduta, intenti ad improvvisare un concerto per la locale comunità di Felicità Sostenibile. Come al solito son successe cose mirabolanti: le prove son diventate il concerto e viceversa; in assenza di Giulio si sono alternati alla batteria (che ci aspettava lì sul posto) Alice, Luigi e Francesco; ho visto gente ballare su pezzi imballabili e gente rompersi le balle su pezzi sballati (le long versions de I pappi dei pioppi e di Voglio scappare con il Circo Bidone); sono persino tornate a far capolino certe improvvisazioni senza vergogna che facevamo ai cosiddetti bei tempi in cameretta! Insomma, ci siam sentiti a casa.
domenica 30 giugno 2013
Punk, amore e fantasia
Consueto appuntamento al Festival Delle Arti di Cervia grazie alla benevolenza dell'Associazione Il Cerbero. Stavolta, complice la contemporanea assenza di Pappi e Marlo, serata "sperimentale" con Marco Cavina e il suo mirabolante violino. Abbiamo rischiato un po' con la scaletta (cover + Jean Fabry / Capra & Cavoli) per adeguarci al tema della manifestazione ("I colori dell'erotismo, passione rabbia energia sentimento") e con una notevole faccia tosta siamo passati da Jannacci (Sfiorisci bel fiore) ai CCCP (Curami), non disdegnando Moroder (I feel love) e il folk d'oltremanica (The raggle taggle gypsy). I momenti salienti sono comunque stati i pezzi dei Capra & Cavoli con la Sofia, Love will tear us apart / As farèn bagaté da l'amor e Creep / Schiv (questi due brani eseguiti appunto sia in inglese che in romagnolo), una Mercatone orfana di Marlo ma pregna di emozione e Lontane autostrade deserte dedicata a Margherita Hack. Manco a dirlo,
anche stavolta le stelle ci hanno dato una mano.
anche stavolta le stelle ci hanno dato una mano.
sabato 29 giugno 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)







