domenica 11 dicembre 2011

Good ol' 2011

La concomitanza fra la lettura di Retromania e l'ascolto de Il sorprendente album d'esordio dei cani ha sortito un effetto devastante: ho scoperto di essere vecchio. Fino a ieri lo proferivo a mo' di esorcismo ma ora mi devo rassegnare, è la pura realtà. Non c'è quindi da stupirsi se la mia playlist 2011 è composta quasi interamente da vecchi che fanno musica per vecchi, più qualche baldo giovane messo lì per dare un tocco di colore. Comunque, prima di tornare definitivamente ad ascoltare le mie polverose cassette di fine anni '80, ecco qua la roba uscita nel 2011 che mi ha suonato meglio (in ordine alfabetico). Va da sè che se dovesse giungermi all'orecchio qualcos'altro seguirà un eventuale inutile aggiornamento.

Cornershop - Cornershop and the double 'o' groove of
Diaframma - Live 09-04-2011
Dum Dum Girls - He gets me high / Only in dreams
Gang Of Four - Content
I Cani - Il sorprendente album d'esordio dei cani
J Mascis - Several shades of why
James Blake - James Blake / Enough thunder
Laura Marling - A creature i don't know
Lou Reed / Metallica - Lulu
PJ Harvey - Let England shake
Primus - Green naugahyde
Radiohead - The king of limbs
Scumbag Philosopher - It means nothing so it means nothing
Stephen Malkmus & the Jicks - Mirror traffic
The Fall - Ersatz GB
Wire - Red barked tree
Yo Yo Mundi - Munfrà
Zamboni/Baraldi - Solo una terapia

giovedì 24 novembre 2011

Come passa il tempo

November 23, 2011 14:30

Silvio Berlusconi finally releases new album 'True Love'

The recently departed Italian PM's new LP is out now

Silvio Berlusconi finally releases new album 'True Love'

Photo: PA

Former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has finally released his new album 'True Love'.

The Guardian reports that the controversial politician, who quit his post last week because of his country's financial troubles and his own trial which sees him accused of paying for sex with an alleged underage prostitute, released the LP yesterday (November 22).

The album, which is his fourth with guitarist and former parking attendant Mariano Apicella, was originally due for release in September but was delayed as he tried to tackle Italy's own debt and his personal troubles in office.

Berlusconi, who used to sing on cruise ships, has sung for a host of his fellow world leaders, including Tony Blair, Vladimir Putin and George W Bush at his villa in Sardinia – where his notorious 'bunga-bunga' parties took place.

One of the other musicians on the album, Angelo Valsiglio, said in an interview with Italian music magazine Viva Verdi that the record is a "really elegant and refined production with Brazilian hints".

In September, Berlusconi received political criticism from an unlikely source when Madonna branded him as "unsuitable to govern Italy". The singer, who is of Italian-American descent, made the remark during a visit to the Venice Film Festival for the unveiling of her new movie WE.

(www.nme.com)

martedì 22 novembre 2011

Eternit non può durare a suonare punk mentale

Mi piace pensare che ogni concerto dei Jean Fabry sia l'ultimo, in modo tale da rendere ogni esibizione questione di vita o di morte (per il gruppo, non per gli esseri viventi che lo compongono). Per esempio, l'altra sera all'Eternit di San Matteo Della Decima è andato in scena uno psicodramma degno dell'occasione (cioè, appunto, l'ultimo concerto dei Jean Fabry). In questo bel Circolo ARCI perso nella nebbia emiliana, i soliti pochi ma buoni hanno avuto modo di assistere (forse in modo inconsapevole, mi vien da dire) a perlomeno tre grandi momenti di punk mentale:
1) la nostra versione dell'inno nazionale di Carpi Emilia Paranoica, con tanto di Marlo al megafono lancinante (megafono di proprietà del sindaco Molinari, per dovere di cronaca);
2) la quasi-dipartita del suddetto Marlo durante I pappi dei pioppi a causa dell'ingestione di un pappo volante;
3) la versione-fiume del classico del sindaco Canzonidamore, con il solito coinvolgimento del pubblico tra lo squallido e il sublime
Com'è che si diceva alla fine dei temi ai tempi della scuola elementare? "Mi sono divertito molto e spero che mi ci portino ancora!" Ultimo concerto o no.

sabato 12 novembre 2011

Cheers

Berlusconi resigns as Italian PM (21:53 CET)

Italy's Prime Minister Silvio Berlusconi resigns, days after losing his majority in the midst of an acute debt crisis threatening the eurozone.

BBC © 2011

martedì 8 novembre 2011

Switch-off (repetita iuvant)

I termini switch-over e switch-off (mutuati dalla lingua inglese) sono abbreviazioni rispettivamente di:
  • digital switch-over (in sigla DSO), la fase intermedia della transizione alla televisione digitale in cui coesistono sia la televisione analogica che la televisione digitale;
  • analog switch-off (in sigla ASO), la fase terminale della transizione alla televisione digitale in cui avviene lo spegnimento della televisione analogica.
(Wikipedia Italia)

mercoledì 26 ottobre 2011

Un verre de glace pour tous, s'il vous plait









Sarà amnesia o memoria selettiva? Io ci scherzo sempre su, ma la realtà è che ho dei problemi a ricordare le cose. Ergo, prima che sia troppo tardi (e forse lo è già) proverò a buttare giù due castronerie sulla gita sociale dei Jean Fabry a Parigi. Più che altro per avere una ulteriore prova del fatto che questa cosa sia accaduta veramente, giacchè mi pare davvero un azzardo anche solo ripensarci. Intanto vanno ringraziati gli amici che ci hanno aiutato in questa avventura, da Gianni e Laurence di Altr'e20 ad Arcomanno, Caroline, Gennaro, Antoine più tutti gli altri che non nomino per brevità. Poi credo si possa procedere con alcuni ricordini a caso. Per esempio il viaggio allucinante e bizzarro intrapreso da una parte di noi: all'andata in pullman (a causa di uno sciopero dei treni indetto all'ultimo minuto) con un autista che si fermava ad ogni autogrill ed aveva una concezione tutta sua della geografia, al ritorno in un vagone letto condiviso con due monache dirette in Vaticano. Poi il peregrinare per Belleville e il Marais con gli strumenti al seguito sous la pluie de Paris: poetico, ma fino ad un certo punto. E il pubblico del Bistrot Letteraire Les Cascades? No, dico, vogliamo parlarne? Per carità: bellissima gente, ma gente alla Jean Fabry. C'era un inglese ubriaco frascico che ogni tanto inveiva contro l'universo intero; c'era un tipo che ha intrattenuto una complessa conversazione con Pappi e Marlo su certe sigarette come le Johnny, boh; c'era una tipa che per tutta l'esibizione ha richiesto la canzone La polenta (prometto che mi documenterò). Poi c'è stato il concerto all'Espace Blanc Manteaux: classico concerto Jean Fabry con pubblico composto dai classici pochi-ma-buoni, con fans giapponesi (!) attenti ad ogni singola nota e le ragazze dello staff che comprano Rotoballe e se ne escono con un "Ah, c'è anche Punk mentale!" da goccioloni. Mi meraviglio che noialtri si sia riusciti a tenere i nervi saldi durante l'esecuzione di Quand il est mort le poete, Gli scariolanti e Il cielo in una stanza. Et les enfants? Sentirli cantare Dove si nasconde il camaleonte e Sous le pont de baraca è stato fantastico. Poi, se non ricordo male, si è persino favoleggiato con Luigia di un rockumentary sul vero Jean Fabry. Insomma, siamo tornati bambini anche noi e per tre giorni è stato Natale, accidenti. C'è stato spazio anche per la convivialità a tavola, da Chez Marianne (dove il mio vegetarianesimo ha trovato il bengodi) a Le Tais, il quale merita un discorso a parte. A parte l'ottimo couscous, resterà per sempre nella nostra memoria il padrone del locale, che ci ha chiesto a più riprese di suonare da lui e ha persino messo su i nostri mp3 (dopo L'italiano e Ti amo). Poi, durante un dibattito sulla differenza fra bonheur e plaisir, Marlo (con l'intento di far portare i bicchieri ai commensali) ha chiesto "Un verre de glace pour tous, s'il vous plait!" mescolando arditamente "glass" e "glace". Mentre la cameriera portava ad ognuno di noi il suo inutile bicchiere pieno di ghiaccio e Pappi complicava ulteriormente la questione tirando in ballo maiali ghiacciati (i verri di ghiaccio, insomma), lo spirito di Jacques Clouseau scendeva finalmente su di noi e benediva i nostri capelli grigi e le nostre canzoncine incoscienti, figlie di quel lontano pomeriggio di settembre in cui il signor Giovanni Fabbri di Lugo ci mostrò una volta per tutte la retta via.

mercoledì 12 ottobre 2011

Le reportage

E' mezzogiorno di lunedì 10 ottobre 2011. Mi trovo in un supermercato di Ravenna, dove ho appena acquistato due pezzi di spianata per il solito pranzo al volo (sono in turno fino alle due). Improvvisamente entra un tipo e butta là un "Bonjour!" alle commesse. Con la coda dell'occhio vedo che la persona in fila dopo di me ha comprato una baguette. Ho come un senso di straniamento e capisco subito perchè: non più di quindici ore fa ero in terra francese, reduce da tre esibizioni Jean Fabry / Capra & Cavoli. Come è stato possibile tutto ciò? Ancora una volta tutto è nato da AmbarabàCDcocò, che ha avuto il previlegio di essere invitato alla Festa del libro italiano a Parigi. Così io, Pappi e Marlo (assieme a Gianni e Laurence di Altr'e20), in quest'anno di mattane ci siamo lanciati nella mattana più grossa della nostra cosiddetta vita artistica. Con una enorme faccia tosta abbiamo portato il punk mentale oltralpe e abbiamo realizzato l'impensabile: il ritorno a casa di Jean Fabry (quello vero). A questo punto dovrebbe partire il reportage, ma Arcomanno mi ha bruciato sul tempo: cliccate qui.