domenica 19 giugno 2022
Perseo persevera per sè
Then i feel nothing
domenica 27 febbraio 2022
Contronatura
| foto Gianni Zampaglione |
mercoledì 19 gennaio 2022
Insert coin
Chissà se è proprio vero che si cambia. Cioè: uno magari ci spera, no? Voglio dire, con tutte le cazzate che si fanno nella vita (più o meno volute) a me resta sempre accesa la fiammella della redenzione, del migliorarsi, dello sbagliare per imparare. Penso ad episodi non edificanti della mia esistenza e mi dico: dài, oramai non sei più quella persona, ogni tua singola cellula è nuova di pacca, restano solo ricordi di ricordi, una memoria revisionata al passo col tempo presente. Ma non è che sia questo il punto? Non è che si rimanga sempre uguali a se stessi, geneticamente portati a raggiungere le stesse destinazioni pur percorrendo strade di volta in volta differenti? Non è che siano gli scenari diversi a darci l'illusione della progressione? Non è che interpretiamo erroneamente il rallentamento cognitivo come una forma di maturità o addirittura di saggezza? Forse da vecchi si è in grado di insegnare qualcosa ai più giovani per una mera questione di esperienze pregresse: grazie al cielo poi dopo un po' non ci ascoltano più e si infilano per la loro strada, a vele spiegate verso i loro, di errori (che i nostri son roba pallosa già vista milioni di volte). Da giovani si pensa di riuscire a ribaltare il mondo e raddrizzare i torti, è naturale e biologico. Se uno guarda la storia nel suo complesso si possono facilmente notare una miriade di passi in avanti verso una società "migliore", ma tutto è relativo: magari per qualcuno certe conquiste sono aberrazioni e se fosse per lui... E poi, quale "storia"? Quella umana? Quella occidentale? Quella del progresso scientifico? Quella dei massacri in nome di inesistenti divinità o ben più concreti interessi economici? Ok, me ne sono accorto da solo: questo è pessimismo, è il solito bicchiere mezzo vuoto, è quello che è. Però.
scena: il giorno dopo, stessa abitazione romagnola al tempo del Covid
Improvvisamente, è tutto chiaro. E' bastata una partita a Phoenix. Cos'è Phoenix? E' uno sparatutto da sala giochi inizio anni ottanta ed è sempre stato il mio preferito, fin dalla musica iniziale (la malinconica "Romanza anonima" famosa come "Giochi proibiti", invece di una qualsiasi marcetta battagliera). Phoenix come Fenice, che muore e rinasce sempre come da eterno copione. Ecco dove siamo: dentro una partita a Phoenix, in cui ammazziamo, veniamo ammazzati, compiamo imprese eroiche, facciamo le immani cazzate di cui parlavo all'inizio, superiamo man mano i vari livelli solo per poi ricominciare da capo, con sfumature sempre diverse ma con lo stesso mostro alieno da affrontare ancora e ancora e ancora. Poteva andare molto peggio. Potevamo essere dentro Pac-Man.
giovedì 30 dicembre 2021
21X2021
(A-Z)
Courtney Barnett - Things Take Time, Take Time
Black Country, New road - For The First time
Phoebe Bridgers - That Funny Feeling (Bo Burnham Cover) (singolo)
Carmen Consoli - Volevo Fare La Rockstar
Coma_Cose - Nostralgia
Dinosaur Jr - Sweep It Into Space
Dry Cleaning - New Long Leg
Billie Eilish - Happier Than Ever
I'll Be Your Mirror: A Tribute to The Velvet Underground & Nico
Idles - Crawler
Low - Hey What
Madame - MADAME
Billy Nomates - Emergency Telephone EP
Sleaford Mods - Spare Ribs
Jorja Smith - Be Right Back EP
Snail Mail - Valentine
The Specials - Protest Songs 1924-2012
Sharon Van Etten & Angel Olsen - Like I Used To (singolo)
Wet Leg - Chaise Longue (singolo)
Wolf Alice - The Last Man On Earth (singolo)
Neil Young & Crazy Horse - Barn
domenica 26 dicembre 2021
2-3 salti di scimmia
Il Romagnolo ci teneva a dimostrare sempre
un carattere forte e coraggioso; anche nella
miseria sapeva fare dell'umorismo e sapeva
trovare la battuta spiritosa: "I magneva di selt
ad semia" ...
tratto da "La ludla" n.20, aprile 2000
Caro diario (perchè è di questo che si tratta, seppur con l'aggiunta di quel pizzico di esibizionismo oramai cronico), tu sai che ogni tanto mi capita di assemblare delle canzoncine e che la maggior parte delle quali entra a far parte del repertorio del gruppo-bricolage Jean Fabry. Stavolta le cose sono andate diversamente e con l'aiuto di Duna ho fatto uscire tre pezzi da solo, con quella che il webmaster Zini ha definito la nuova "onanistica" formazione. Con la bestia Covid ancora in giro a fare danni, la difficoltà nel riuscire a lavorare con i miei due soci per un ennesimo progetto si è mostrata in tutta la sua evidenza e la voglia di produrre comunque qualcosa ha partorito il primo ep dei Salti di scimmia (cioè me, myself & I, anche se Duna si è rivelato fondamentale per dare un senso a questo ennesimo capriccio). Tecnicamente le registrazioni sono state effettuate in casa mia con mezzi di fortuna e poca perizia tecnica e una volta in studio i difetti sono stati trasformati in pregi (al mio orecchio, ovviamente) con un uso creativo della famigerata tecnologia. Ma perchè continuo a tener nota di cose come queste con tutto quello che succede nella vita? Boh, forse è proprio a causa di tutto quello che succede nella vita, o magari è una testimonianza un po' narcisistica che potrebbe però essere di aiuto ad altri malcapitati desiderosi di esprimersi e di comunicare con il resto dei bipedi (forse) senzienti. Qua il professionismo non c'entra niente e non me ne vogliano gli artisti veri che ci campano: questo è il torneo dei bar, dove tutti possono sentirsi eroi per un giorno o anche meno.
2-3 salti di scimmia è il primo pezzo, solita roba in levare con testo post-apocalittico; poi c'è S'la foss par me in dialetto romagnolo che affronta il tema della socialità (il che fa ridere perchè in Romagna si vive da sempre un'ambivalenza paradossale fra la rinomata accoglienza e l'essere strégn o spagogn = sdegnoso, serio, poco socievole); infine Càpita, canzone non-solo-natalizia ispirata ad una installazione faentina del Maestro Gorini. Alè, può bastare: in futuro arriveranno altri salti di scimmia, oltre ovviamente al ritorno dei Jean Fabry.
https://www.jeanfabry.net/audio/Salti%20di%20scimmia%20-%202-3%20salti%20di%20scimmia.zip
sabato 4 dicembre 2021
Excuse me (What?)
Foto: Holly Whitaker



