domenica 27 aprile 2014
Quella sera al Mataluna
mercoledì 23 aprile 2014
Vent'anni di pappi dei pioppi
Scopo della serata è illustrare agli astanti (con l'ausilio di una semplice drammatizzazione narrativa e musicale) come fu che un bel dì ci si trovò a suonare punk mentale. Ci sarà modo di ammirare Pappi al basso e si ascolteranno brani del tempo che fu. Verranno rievocati gli accadimenti di quel fatidico 1994 e si andrà ancora più lontano nel tempo col sindaco Molinari (che aveva già capito tutto negli anni sessanta). Speriamo che Marlo porti il megafono perchè se no Romagna paranoica non viene bene.
martedì 15 aprile 2014
venerdì 4 aprile 2014
27
Avevamo entrambi 27 anni. Lui non c'è più mentre io sono ancora qua. Son passati vent'anni e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, NON sembra ieri. Noialtri ascoltatori di musica alternativa eravamo troppo avanti per ascoltare i Nirvana (anche se ovviamente li conoscevamo a memoria grazie a Videomusic e alle radio - preistoria mediatica) ma la morte di Kurt Cobain mi colpì molto perchè chiuse bruscamente e negativamente l'ultima epoca d'oro del cosiddetto"rock". Era una meraviglia andare ai concerti e stonarsi a suon di sangiovese e distorsione (Pavement + Sonic Youth a Cesena, per esempio); la parte "oscura" degli anni ottanta aveva lasciato il posto alle chitarre e alle camicie di flanella senza rinnegare punk e post-punk: il paradiso in terra. Poi, è chiaro che si è giovani una volta sola e ognuno di noi resta cristallizzato in un periodo storico ben preciso, ma la mia sensazione è che in quel momento qualcosa cambiò per sempre. Un miliardario proprietario di squadre calcistiche e reti televisive divenne presidente del consiglio (e, a differenza di Cobain, è ancora vivo e vegeto) e cominciò una lunga epoca di riflusso culturale: il trash da culto divenne moda (trasformandosi più tardi in vintage), il vecchio divenne il nuovo e si affacciò all'orizzonte una strana cosa denominata internet. Il futuro era finalmente arrivato.
A 27 anni si è già vecchi, come minimo adulti. Io però non avevo ancora capito un bel niente (non che la cosa sia cambiata, anzi) e destinai le ultime energie della cosiddetta gioventù a cercare due cose: un lavoro e il fine ultimo dell'esistenza. Ora posso dire di aver trovato entrambe le cose: una occupazione nell'ambito socio-sanitario e una allegra famigliola. L'ingrediente segreto è però ovviamente il punk mentale, la cui ricerca ebbe inizio in quel lontano 1994 recandomi da Pappi per fondare una band impossibile e necessaria. Almeno per noi. At salut e pu grazie, Kurt.
A 27 anni si è già vecchi, come minimo adulti. Io però non avevo ancora capito un bel niente (non che la cosa sia cambiata, anzi) e destinai le ultime energie della cosiddetta gioventù a cercare due cose: un lavoro e il fine ultimo dell'esistenza. Ora posso dire di aver trovato entrambe le cose: una occupazione nell'ambito socio-sanitario e una allegra famigliola. L'ingrediente segreto è però ovviamente il punk mentale, la cui ricerca ebbe inizio in quel lontano 1994 recandomi da Pappi per fondare una band impossibile e necessaria. Almeno per noi. At salut e pu grazie, Kurt.
venerdì 28 febbraio 2014
Fole e bestiole
Con i primi caldi di questo inverno poco invernale sono sbucati fuori dalle tane anche i Capra & Cavoli. In attesa dell'ormai imminente pubblicazione del nuovo libro-cd realizzato assieme a Gianni Zauli, si sono inventati uno spettacolo "animalesco" dal titolo Fole e bestiole. Canzoni vecchie (Dove si nasconde il camaleonte, La marmotta, L'iguana, Cavallino arrò arrò, La canzone del tritone, E la balena), nuove (La gatapozla, Marcello Pipistrello, Nella tana del Bianconiglio) e nuovissime (I'm a little axolotl, Fole e bestiole) tenute assieme da un brillante trait d'union: il tablet di cartone di Marlo! Per un'ora e mezza la benemerita Bottega Matteotti di Bagnacavallo è stata testimone di questa performance tra il clownesco e l'ecologico, con un toccante ricordo di Freak Antoni a cui è stata dedicata una commossa Gelati. Un passo indietro e due avanti, sempre e comunque verso nuove avventure.
mercoledì 12 febbraio 2014
domenica 9 febbraio 2014
Punk mentale (dialettale)
Tutto torna ed è tornato anche Linguaza, lo spettacolo ideato dai Jean Fabry e da Radio NK qualche tempo fa. Il tutto si è svolto al CSA Capolinea di Faenza (RA), già in passato teatro di altre nostre performances di punk più o meno mentale: in questo caso si è trattato di una sorta di "Linguaza alla buona" (leggasi: preparato fino ad un certo punto) con una decina di classici angloamericani interpretati come se in origine fossero polke e valzer romagnoli. Della partita (oltre ai soliti noti) il sindaco Molinari, il maestro Guberti e il dottor Ragazzini. Le esecuzioni sono state all'insegna dell'allegra improvvisazione su impalcature comunque rodate, e tutto sommato non c'è stato male (anche se non dovrei essere io a dirlo). Bei momenti su Magnaprit de God (Anarchy in the UK), Bossa bossa a ca de signor (Knockin' on heaven's door), As farèn bagaté da l'amor (incora) (Love will tear us apart (again)) e spazio per La pioma d'al piopi (I pappi dei pioppi) e per E la balena (che non c'entrava niente ma invece c'entrava eccome). Considerazione personale: nonostante fossi sfatto, senza voce e reduce da tre risonanze magnetiche son riuscito ad arrivare in fondo. Son soddisfazioni.
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