domenica 22 maggio 2011
Qui lo fanno lo Spritz?
martedì 3 maggio 2011
CC / CP
domenica 1 maggio 2011
Ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale
Per uno come me, che il Primo Maggio è Natale (e il 25 Aprile è Pasqua, o viceversa, insomma ci siamo capiti) è stato come al solito tradizionale l'abbandonarsi passivamente (come fa la cosiddetta massa col panettone o la gita di pasquetta) al Concertone, il cosiddetto Sanremo Di Sinistra o giù di lì. Quel po' che ho visto quest'anno però (sarà che mi sono rincoglionito del tutto) mi ha trovato meno critico/cinico del solito: bella la celebrazione dell'Unità D'Italia, rinfrancante l'accoglienza ai vari musicanti più o meno impegnati/schierati, tutto sommato abbastanza onesta l'intera baracca. L'asso di briscola però son stati Dalla e De Gregori, che mi hanno fatto rivivere anni ed anni di greatest hits (che sì, va bene il punk, eccetera, ma insomma, dai) facendomi per un attimo aprire gli occhi su quello che è ANCHE stata la canzone italiana popolare e da radiolina. Il massimo è stato Disperato Erotico Stomp, con la citazione di Bonetti, che è uno che la storia l'ha fatta davvero e l'altra sera era lì al Socjale a fare i suoni ai Jean Fabry. Un po' mi sono vergognato, poi però mi è scappato da ridere. E Viva l'Italia.
venerdì 29 aprile 2011
Jean Fabry, storica band indipendente
Il ritorno dei Jean Fabry su di un palco dopo quasi sette mesi è stata la solita esperienza traumatica. A caldo mi sento di dire che tutto questo non ha più il benchè minimo senso ma (e forse proprio per) la sua totale estraneità da ogni cosa circostante la rende un'esperienza importante e, fondamentalmente, giusta. Tra i presenti al Teatro Socjale ho rivisto le consuete facce sbigottite, ho beccato due che uscendo canticchiavano Voglio scappare con il Circo Bidone e ho sentito uno dire "ne ho visto, di gente strana a suonare, ma questi...". Ecco, vorrei anch'io vedere della gente strana che suona. Vorrei vedere della gente strana in giro per la strada, nei supermercati, negli ospedali, dappertutto. Ma dovunque io volga lo sguardo vedo paura, chiusura, mimetismo. Forse vado poco in giro. Forse non vedo più lume. Forse ho un po' di ragnatele in testa. Boh. Staremo a vedere. Intanto i pappi dei pioppi, le trombette e i bidoni sono tornati a fare un po' di casino. Intanto.
sabato 23 aprile 2011
Ecce Homo
"La morte cerebrale è ancora vita.""Il Paradiso terrestre è esistito davvero."
"Le grandi catastrofi sono una voce paterna della bontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita. Le catastrofi sono i giusti castighi di Dio."
Roberto De Mattei, vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con delega per il settore delle scienze umane
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Prof. Brezzi, psicanalista: "È questo il vero dramma del darwinismo: non c'è nessuna consolazione."
Prof. Brezzi, psicanalista: "Ho letto la Bibbia, lì ci sono tutti i sintomi della depressione."
Cardinal Gregori: "E comunque anima e inconscio sono due cose separate."
Prof. Brezzi, psicanalista: "Vabbe’, mo’ vediamo."
Dal film di Nanni Moretti "Habemus Papam"
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"L'uomo è una bestia!"
Franco Bracardi
venerdì 8 aprile 2011
martedì 29 marzo 2011
There is a light that never goes out
C'è una luce che non se ne va mai. Insomma, più che una luce oramai è un cerino nell'oscurità, ma c'è. L'ho rivista di recente in queste quattro tipe californiane che si fanno chiamare Dum Dum Girls. Roba da vecchi maschi indie bavosi, direte voi: e invece, porca miseria, mi vien da dire di no. E non solo per la cover dalla quale ho preso spunto per scrivere le mie solite due fregnacce, quanto per i loro pezzi autografi; niente di rivoluzionario, ma si respira un'aria sufficientemente malsana. Rumore e melodia, punk'n'roll, baracca, ormoni in subbuglio, insomma tutto il classico armamentario. E nell'anno di grazia 2011 non è per niente poco.
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